Aggiornamento Dicembre 2018: Si chiamava Ad Words, ora si chiama Google Ads, la piattaforma più diffusa per la pubblicità online. A parte il nome, parecchie cose sono cambiate negli strumenti offerti dal sofisticato sistema PPC (Pay Per Click) ma questo articolo ancora contiene parecchie indicazioni sempre valide. Vediamo insieme di dargli….una ripassata!

Nel sempre più ampio e variegato panorama del Web Marketing Google Ads ( un tempo noto come Google Adwords )è ormai una certezza che sembra non conoscere mai crisi.  C’è chi lo ama e chi lo detesta cordialmente, ma in ogni caso tutti concordano sul fatto che Google Ads è uno straordinario strumento di Digital Marketing – che può realmente aiutare un sito web a raggiungere obiettivi insperati, data la competizione sempre più agguerrita sui Motori di Ricerca.

Alcuni preferiscono le strategie SEO ‘organiche’, che tuttavia richiedono lunghi tempi e figure professionali di alto livello.  Le strategie SEO continuano a funzionare – opportunamente rivedute, corrette ed arricchite –  ma solo se portate avanti da esperti del settore (e nella giungla delle agenzie che giocano a chi ha più competenze, a volte trovarne una realmente efficiente è un’impresa titanica).

Una campagna marketing che conta solo sulle tecniche SEO ha inoltre bisogno di lunghe procedure di ottimizzazione dei contenuti e delle keyword prima di vedere risultati effettivi nelle pagine di ricerca: un sito web non raggiunge immediatamente la top di Google – e poi c’è il lato economico, quando si vedranno i primi ritorni in termini di trend di acquisto e guadagni?

Google Ads  consente invece al sito web inserzionista di raggiungere i primi 3 risultati di Google in poco tempo, facendo apparire il risultato di ricerca nelle posizioni top della pagina di ricerca.

Nello scenario del marketing italiano sono sempre di più a comprendere le grandi potenzialità di questo strumento, anche se rimane un velo di diffidenza soprattutto per l’aspetto economico: chi preferisce la SEO all’advertising crede erroneamente di contenere i costi di gestione non sapendo che comunque anche la SEO ha bisogno di ingenti risorse economiche.

Google Ads e la pubblicità PPC (Pay per Click) sembrano spesso una prerogativa delle grandi aziende, con grandi budget a disposizione, ma la realtà è che – per quanto il budget disponibile sia determinante nel garantire un buon successo –  il sistema si rivolge a tutti. Dal colosso imprenditoriale al piccolo business locale o di nicchia, una campagna di  consente di incontrare una platea di pubblico – e di clienti – molto ben individuata, spesso proprio nel momento in cui è maggiore l’interesse per il nostro prodotto o il nostro servizio.

Ma come funziona? Google Adwords è un sistema pubblicitario in cui si pagano i click effettivi degli utenti sugli annunci pubblicitari che vedono nelle loro ricerche online (impressioni). In alcuni casi Adwords permette di pagare per numero di impressioni eseguite (CPM, costo per mille impressioni ricevute) e per Azione o conversione (CPA, costo per azione, l’inserzionista paga quando un utente effettua una conversione secondo i criteri prestabiliti dal servizio, ad esempio una vendita).

Creare un account in Google AdWords richiede una procedura facile e veloce, in pochi minuti si è iscritti al servizio che permette di accedere ai propri servizi in modo semplice e intuitivo – in pochi click il gioco fatto e la campagna pubblicitaria è impostata. La pubblicità a pagamento è in continua crescita e permette di presentare il proprio brand in modo competitivo e moderno grazie alla possibilità di avere in mano dati importanti e di analizzare l’andamento della campagna.

Tuttavia, per sfruttare al meglio le potenzialità di Google Ads ed evitare spese inutili è bene tenere in considerazione alcuni punti-chiave di questo tipo di marketing online. Ecco perché abbiamo raccolto in una pratica e divertente infografica 12 semplici consigli concreti  per avere successo con Google Ads. Ecco qui i miei 12 consigli, facili da seguire. Se vuoi visualizzare direttamente l’infografica fai click qui.

1 Fissa i tuoi numeri

Stabilisci quanto puoi pagare per ogni click e per continuare a guadagnare. L’ammontare complessivo del budget per la comunicazione è una delle scelte più difficili – ad alcuni sembra una cosa superflua, ma in realtà è il primo passo da affrontare. Ovviamente i budget cambiano in base al settore d’azione e alla disponibilità della compagnia stessa.

Alcuni Brand definiscono il budget per la pubblicità PPC in base alla propria condizione finanziaria: questo metodo poteva funzionare fino a 30 anni fa, quando ancora la questione della visibilità e dell’immagine di un Brand non era un fattore determinante ai fini delle vendite – e soprattutto quando internet era ancora un qualcosa di astratto e non reale nella vita quotidiana delle aziende. Considerare solo le proprie risorse economiche si basa sull’erronea convinzione che la promozione non sia un investimento e non abbia impatto effettivo sui guadagni.

E oltre al danno la beffa: questo modo di agire comporta un inutile stanziamento finanziario annuale che non porta a risultati certi, rendendo difficile anche la pianificazione sul lungo termine. Alcune aziende stabiliscono un budget per la pubblicità che corrisponde ad una percentuale sulle vendite o una percentuale del prezzo di vendita del prodotto, presupponendo dunque spese promozionali variabili in base a quanto l’azienda può realmente permettersi – le spese sono in stretta relazione con l’andamento dei profitti, ragionando efficacemente sulla relazione tra costo della pubblicità, prezzo di vendita, e guadagno. Tuttavia questo modo di stabilire un budget comporta una netta sottomissione alla disponibilità delle risorse finanziarie e non tiene presente in alcun modo le variegate opportunità di mercato contingenti, evitando così il lancio di iniziative particolarmente aggressive.

Altre aziende preferiscono definire il budget sulla base di determinati obiettivi promozionali, individuando le azioni per conseguirli e stimandone i costi. La somma dei costi rappresenta il budget promozionale, obbligando così l’impresa a identificare precise ipotesi sulla relazione tra investimento, livelli di presentazione del brand, tassi di prova e tassi di adozione del prodotto. Anche in questo caso occorre essere consapevoli che durante l’anno il prodotto ha alti e bassi e che possono sempre essere necessarie procedure di miglioramento del servizio dettate dal territorio e da altre considerazioni.

2 Keyword Efficienti, sempre e comunque

Una campagna PPC efficiente non lascia nulla al caso e si basa sul concetto che le parole sono importanti, e ancora di più le keyword che devono essere il risultato di un’attenta analisi e uno screening realmente funzionale di contesto e opportunità che tenga conto di criticità e fattori di successo. I maggiori punti critici sono le ricerche delle parole chiave più idonee al settore specifico dell’inserzionista che a differenza delle campagne SEO, ha un peso economico preciso che corrisponde immediatamente ad una perdita di denaro. Esempio: una ragazza è in cerca di una crema idratante per il viso ma per un errore di keyword clicca sul sito di un’azienda che vende servizi di massaggi facciali a domicilio: quel click non servirà a nulla perché la ragazza voleva comunque ordinare un prodotto cosmetico.

La precisione è fondamentale: bisogna concentrarsi sulle keywords che possono veramente generare un traffico in entrata convertibile in vendite.

Le keyword ideali sono quelle che rientrano a tutti gli effetti in una situazione di equilibrio tra ricerca, semantica ed eventuali sinonimi del settore. E per aiutarti nella loro identificazione sono disponibili utili strumenti come GOOGLE KEYWORD PLANNER, per avere sott’occhio le statistiche di ogni parola, il volume di ricerca e il livello competitivo e SEM RUSH, utile per monitorare la strategia dei propri competitor con statistiche in relazione alla parola chiave selezionata.

Il segreto per una keyword di successo è creare annunci più mirati e pertinenti al fine di migliorare il posizionamento degli annunci in passaggi precisi e circoscritti, con focus sulle mosse dei concorrenti.

3 Migliora i tuoi trend di click con una USP efficace

La Unique Selling Proposition (USP) è una breve descrizione che deve spiegare in modo sintetico ed efficiente il modo in cui un Brand e i suoi prodotti o servizi sono migliori dei competitor, ponendo l’accento sui motivi che rendono una data azienda la soluzione migliore per soddisfare le esigenze del cliente target. Inoltre le USP sono un eccellente mezzo per identificare il focus della campagna di marketing e verificare che questa stia effettivamente andando nella direzione desiderata – una campagna PPC deve in primis dare visibilità all’azienda e proporre inserzioni efficaci che producano click di qualità.

Il fondamento su cui basare la scrittura dell’Usp è l’essenza dell’azienda: occorre identificare gli obiettivi del business plan in base alle analisi di mercato e capire qual è il modo migliore per esprimerli in poche righe. L’ideale è porsi delle domande e capire se l’USP è realmente la risposta ad ognuna di esse.

Cosa vende l’azienda? A chi? Perché? Qual è il punto di forza dell’azienda? Che obiettivo si pone l’azienda?

L’USP di un’azienda deve inoltre essere la soluzione al problema dell’utente target e deve rispondere alle esigenze di chi fa la ricerca online, risolvendo la problematica con il prodotto o servizio offerto e spiegando il perché questa specifica soluzione è migliore dall’offerta della concorrenza, individuando un qualcosa che il potenziale cliente terrà realmente in considerazione nel momento della scelta.

4 Geo-localizza i tuoi annunci

Un dentista di Milano fornirà mai dei servizi di sbiancamento dentale a qualcuno che vive a Roma? Un imbianchino di Bologna acquisterà mai dei pennelli da un negoziante di Trento? Evidentemente No.

La geolocalizzazione è un importantissimo strumento per tutte le attività che puntano ad incrementare le vendite sul territorio tramite una campagna di Adwords in quanto consente di godere di effettivi vantaggi in competitività e visibilità. Ormai chiunque accede ad internet con cadenza pressoché giornaliera per rispondere alle piccole e grandi esigenze – dal cercare un dottore nei dintorni al download di una canzone.

Specificando la posizione geografica dell’inserzionista e geolocalizzando le inserzioni si rivolgeranno ad un segmento di utenza specifico e pertinente all’area di influenza di una data azienda.

5 Controlla la posizione

Assicurati che i tuoi annunci siano realmente posizionati in cima alla pagina, come se avessero la più alta percentuale di click – mai a lato.

Il monitoraggio continuo è essenziale per verificare e assicurarsi che ogni cosa si svolga esattamente come programmato e che i fondi stanziati per una campagna marketing con Adwords siano la spesa per qualcosa di veramente voluto – solo così l’analisi della campagna avrà come risultato l’effettivo andamento e si potrà valutare se funziona in base alla realtà dei fatti.

Attenzione: MAI posizionare le inserzioni nella colonna a lato, ma sempre in alto. Gli utenti tendono a non cliccare sugli annunci a lato perché li ritengono pubblicità fastidiosa e che conduce a siti poco opportuni.

6 La Corrispondenza Inversa è molto utile

Usa le parole a corrispondenza inversa per evitare di mostrare i tuoi annunci a persone che non compreranno mai.

Non tutti comprendono l’importanza delle parole chiave a corrispondenza inversa, che sono invece una caratteristica fondamentale nelle campagne via AdWords.

Usare Google Adwords è facile e alla portata di tutti, o almeno così sembra. Un passo da non sottovalutare è l’uso di queste keyword negative che si basano sul concetto che gli annunci possono essere fuorvianti e non esaustivi – non corrispondono cioè a all’offerta completa presente nella landing page e possono trarre in errore il cliente finale. Occorre infatti definire anche una lista di parole chiave a corrispondenza inversa , keyword che hanno una funzione negativa e dicono a Google quando non mostrare l’annuncio. Ad esempio, se non stai cercando di assumere qualcuno, allora usa il termine ‘lavoro’ come una parola in negativo

7 A keyword specifiche corrispondono visitatori più mirati e motivati.

E’ un dato di fatto: keyword specifiche generano un traffico di utenti che stanno cercando esattamente il prodotto sponsorizzato dall’inserzione che sono più motivati a cliccare e a comprare.

Ad esempio, un utente in cerca di un trattorino tagliaerba scriverà nella barra di Google parole chiavi specifiche come ‘tagliaerba motorizzato’ o ‘trattorino tagliaerba’, di certo non cercherà ‘attrezzi giardinaggio’, che anche se include un più ampio raggio di prodotti di certo non servirà a molto se si vuole focalizzare l’attenzione di clienti che cercano un prodotto specifico e che quindi sono più motivati ad acquistare qualcosa che stanno proprio cercando rispetto a chi sta solo svogliatamente dando un’occhiata ai prodotti per il giardinaggio.

8 Controlla le parole utilizzate effettivamente dalle persone che cliccano sui tuoi annunci.

Come in tutte le campagne marketing sono solo i risultati che contano davvero, ed è per questo che è importante verificare passo il corretto andamento della propria campagna PPC.

Un modo semplice per verificarlo è porsi questa domanda: quali sono le parole che effettivamente portano le persone a cliccare sulle inserzioni e che generano quindi più traffico verso la landing page della compagnia?

9 Imposta il Conversion Tracking per sapere quali parole ti fanno vendere di più.

… e se si vuole andare ancora più a fondo e capire quali parole vendono meglio, basta usare il Conversion Tracking. Uno strumento marketing fondamentale per comprendere appieno l’impatto di un’inserzione sui trend di guadagni effettivi. Si tratta di uno strumento di misurazione e reportistica online che serve per analizzare a livello più profondo nella sua interezza l’impatto sulle conversioni di una campagna con Adwords, basta inserire nel sito il tag del sito Web per poter facilmente misurare le interazioni specifiche con gli ad che conducono ad effettive conversioni.

10 Usa il Remarketing.

Il Remarketing è una seconda possibilità per vendere, molte persone non comprano mai alla prima visita al tuo sito web, ma possono ripensarci se gli si da una seconda occasione. Come funziona?

Visitatore >>> IL TUO SITO >>> USCITA >>> I tuoi Ads

Il Remarketing funziona grazie ai cookie e utilizza un facile codice Javascript anonimo per seguire il pubblico su tutto il web. E’ legale? Assolutamente sì!

Il Remarketing si rivolge agli utenti in base alle precedenti azioni compiute online nei casi in cui queste azioni non hanno portato a conversioni di vendita, fornendo quindi un eccellente aiuto per mantenere il brand visibile agli utenti dopo che hanno lasciato il sito web.

11 Usa TUTTI gli strumenti a disposizione

Usa il più possibile le opzioni delle Estensioni Annuncio per accrescere la portata dei tuoi annunci – se i tuoi annunci occupano più spazio avranno più possibilità di essere cliccati. Non dimenticare il fattore più importante: le estensioni di chiamata, e specifica un numero telefonico, ma non trascurare anche i Sitelinks (collegamenti diretti a sezioni del tuo sito Internet), o gli Snippet Strutturati, per fornire indicazioni aggiuntive come varianti , servizi, destinazioni e molto altro…

12 Last but not Least: RICORDATI GLI OBIETTIVI

L’obiettivo del tuo annuncio non è vendere ma raggiungere un alto numero di click – sarà invece la Tua Landing Page (la pagina di destinazione degli annunci cliccati)  a dover vendere i prodotti o i servizi offerti dall’azienda.

E allora? Pronti a formulare un piano d’azione per sfruttare le potenzialità di marketing dei vostri contenuti e migliorare l’efficacia del vostro sito web? Se avete dubbi o non sapete da che parte cominciare potete contattarmi e parlarmi direttamente del vostro sito : Giellemme è uno studio web con l’ambizione di aiutare piccole e medie imprese a sfruttare il potenziale di Internet, dei nuovi media e delle tecnologie web per crescere e competere sul mercato italiano e internazionale. Contattami se vuoi sapere quello come posso aiutarti a far crescere il tuo progetto sul web. Ogni consulenza è gratuita. Nel senso che non vi costerà niente…ma non sarà mai banale. Promesso.



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